The old India [Bangladesh]

Fantastico! Bellissimo paese, energia travolgente!

Queste e molte altre emozioni mi hanno invaso visitando questo paese.

Premetto una cosa: sono partito un po’ titubante per questa destinazione. Paese musulmano al 94%. Svolgere la mia professione in certe culture, spesso non è semplice, non condiviso.

La prima cosa che mi colpisce quando entro a Dacca, la capitale, è la quantità smisurata di persone, una vera marea, un caos incontrollabile: auto, pullman, risciò, touk-touk e persone, persone ovunque in ogni angolo di strada, finestre e palazzi.

Questo paese è stata una bellissima scoperta: povero ma con un cuore caldissimo! Le persone sono molto accoglienti e aperte, gentilissime, pronte ad offrirti quel poco che hanno.

Il Bangladesh ha una popolazione di oltre 150 milioni di abitanti in un territorio pari a metà Italia, infatti ha uno dei tassi di densità più alti al mondo. In effetti, la cosa che colpisce a colpo d’occhio è la quantità esagerata dei persone. Ovunque!!!

Persino in ogni angolo più lontano e sperduto si sono moltissime persone.

Visitare questo paese, sicuramente è stato un tuffo nel passato, in un’India che vediamo nei film storici.

In qualunque città, paese, villaggio, casa, mercato, magazzino, moschea che ho visitato e fotografato sono riuscito a creare un rapporto, un collegamento con il soggetto.

Questa è una cosa fondamentale della fotografia e mi affascina tantissimo questo momento che precede lo scatto. Questo momento è molto importante per la riuscita dello scatto e ad ogni situazione il metodo può essere molto diverso.

Il viaggio girava intorno ad un evento principale: il Raash Mela Festival, che si tiene nell’isola Dubla Char sulla foce del Gange.

Festival induista, che si svolge dal 1923 solo in quest’isola del Bangladesh. Durante questo festival, l’isola è “assalita” da centinaia di migliaia di fedeli, provenienti da tutto il Bangladesh e non solo, ma anche dalla vicina India e Birmania. Il festival dura circa 6 giorni, tutto il periodo della luna piena e si conclude con un bagno sacro sulla foce del Gange.

Questo momento è stato molto emozionante: alba, profumo di incenso, preghiere, pianti, abbracci, persone che si immergevano in acqua, stupendo!!

Un altro aspetto molto interessante di questo paese sono le molteplici attività che girano intorno al mare: la pesca, l’allevamento di gamberi e la produzione di sale.

A Chittagong, la seconda città del Bangladesh, si trova il mercato del pesce più grande del paese. Questo, viene commercializzato in tutto il paese e anche esportato in India.

Non voglio essere ripetitivo: bellissimo paese ma soprattutto popolazione fantastica.

Visitandolo si percepisce molto questo mix culturale: tratti somatici per la maggior parte indiani, religione musulmana e uno spiccato senso dell’accoglienza.

In questo viaggio ho sentito, fotograficamente parlando, un forte bisogno di cercare il link con il soggetto che era protagonista dello scatto, quindi valorizzare non solo il volto e lo sguardo, ma anche il loro ambiente sempre con etica, rispetto e dignità nei loro confronti.

 

 

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