“VIOLATA”

Per le donne. Contro la violenza

 

Una pillola d’arte nell’arte. Fotografia e scultura, scultura nella fotografia.
Un racconto di immagini che scolpisce il femminile e colpisce lo sguardo e tutti i sensi insieme.
E, in sottofondo, il lunghissimo elenco di quante il 2013, per mano di uomo, ne ha sepolte.
Flash di donne, catturate dall’occhio di Marco Resti, in bilico tra bellezza e brutalità, su quel confine che le vede delicate e forti, nell’esporre le forme, nel dire “sono donna”, nel chiedere “stop alla violenza”.
Nel gridare “mai nessuna più”.
“Ni una màs”. “No one more”. “Pas une de plus”. “Mai nessuna più”: è una sola voce che parla tutte le lingue del mondo.
E’ la voce di una donna che si alza contro la violenza che ogni giorno annienta, annulla, ammazza. A parole e a fati.
E’ un urlo che parla del femminicidio: di ossa spezzate, di occhi feriti, di radici calpestate eppure ancora forti.
Non è la donna debole, né l’uomo quello violento.
Non è questione di donna e uomo, né di uomo e donna.
Si tratta di superare le finte giustificazioni, gli alibi passionali, la presunta superiorità.
Si tratta di capire che siamo tutti responsabili, quando fingiamo di non vedere, di non guardare, di non sapere.
Si tratta di superare il confine fra il Bene e il Male per fermarsi là dove Donna e Uomo si ritrovano sotto l’albero della Bellezza.

 

Sara Barbanera

 

Mostra composta da:

  • n° 5 stampe su forex a colori formato 100 cm x 100 cm
  • n° 5 stampe su forex in B/N formato 50 cm x 100 cm
  • file audio

 

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